Il collettore romano, opera di altissima ingegneria idraulica della fine del I sec. a. C., rappresenta un unicum nelle Marche per le sue dimensioni monumentali. Lungo circa 1 km e interamente realizzato con blocchi di travertino spugnoso di provenienza locale, fu progettato per il deflusso controllato delle acque della piana plestina. Il collettore rimase in uso per diversi secoli finché uno smottamento del terreno, che causò alcuni cedimenti strutturali, né determinò l’ostruzione. Le datazioni radiometriche collocano l’ultimo disuso della struttura in un periodo compreso tra il VI e il VII secolo d.C.

5-botte dei VaranoLa Botte dei Varano, analoga per funzione al più antico condotto di età romana, fu realizzata tra il 1458 ed il 1464 da Giulio Cesare Varano, signore di Camerino. La struttura, splendida e unica nel suo genere, è rimasta attiva fino al 1997 ed è attualmente percorribile al suo interno.
Dott.ssa Isabella Piermarini – archeologa